“Essere Università, Costruire Europa”: l’Università di Camerino ha inaugurato oggi il 691mo anno accademico
“Siete la speranza dei nostri territori, del nostro Paese e della nostra Europa, un’Europa di pace che, insieme, abbiamo il compito di costruire”: è con queste parole rivolte alle studentesse e agli studenti che il Rettore Graziano Leoni ha concluso la relazione inaugurale, dichiarando aperto il 691mo anno accademico dell’Università di Camerino.
“Essere Università, costruire Europa” è stato il tema della cerimonia, che si è svolta oggi all’Auditorium Benedetto XIII nell’ambito della KreativEU Week, la settimana dedicata alle attività dell’Alleanza europea ospitata dall’Ateneo dal 26 al 31 ottobre. Presenti i rappresentanti delle università partner dell’Alleanza, di cui Unicam è l’unico ateneo italiano, insieme a rettori e delegati di numerose università italiane, alle autorità e alla comunità universitaria.
L’evento si è aperto con i saluti del Vicepresidente della Regione Marche Enrico Rossi e del Sindaco di Camerino Roberto Lucarelli. Sono seguiti gli interventi di Edoardo Pettinari, Presidente del Consiglio degli Studenti e delle Studentesse, di Subeide Mari, rappresentante del personale tecnico e amministrativo, e del Direttore Generale Andrea Braschi.
Il Presidente dell’Alleanza João Freitas Coroado è quindi intervenuto sul tema “KreativEU: una visione europea per l’università”. “Costruire un’Alleanza Universitaria Europea – ha sottolineato il prof. Coroado – significa costruire un’idea universale di istruzione condivisa. L’obiettivo è creare reti che vadano oltre la mera collaborazione internazionale e diano vita a comunità integrate più ampie in tutto il continente. Non essere, quindi, semplicemente undici università, ma costituire un’unica università europea pienamente funzionante.”
Il Rettore ha poi tenuto la relazione inaugurale al termine della quale ha dichiarato ufficialmente aperto l’anno accademico.
A seguire, Giulia D’Agnone, rappresentante del personale docente e ricercatore e docente di Diritto dell’Unione Europea della Scuola di Giurisprudenza Unicam, ha proposto la riflessione “Università e integrazione europea: conoscenza, partecipazione, futuro”.
Nel suo discorso il Rettore ha richiamato il legame tra l’identità dell’Ateneo, i suoi quasi sette secoli di storia e la responsabilità di contribuire al progetto europeo.
“Si costruisce Europa – ha affermato il Rettore Leoni – restando pienamente università: luoghi liberi, aperti, capaci di mettere in relazione saperi, lingue e generazioni. E oggi essere università richiede la capacità di costruire insieme ad altri, oltre i propri confini”.
Una prospettiva che trova espressione concreta nella costruzione di percorsi formativi condivisi tra gli undici atenei di KreativEU: tra questi il percorso congiunto Multi-Heritage, in fase di accreditamento, di cui Unicam è capofila, che unisce lo studio del patrimonio culturale alle tecnologie per la sua conservazione e valorizzazione, alla sostenibilità e all’inclusione sociale.
Il Rettore ha ripercorso le principali novità della didattica, dai nuovi corsi in Scienze delle Attività Motorie e Sportive e in Biotecnologie per le Scienze Mediche e Veterinarie alla formazione modulare con microcredenziali, fino all’impiego del metaverso e delle metodologie didattiche innovative. “Sentiamo profondamente la responsabilità – ha sottolineato il prof. Leoni – di formare non soltanto professionisti competenti ma persone: donne e uomini capaci di pensiero critico, di relazioni, di una presenza attiva nel mondo”.
Richiamando il percorso di ricostruzione e le difficoltà del momento, il Rettore Leoni ha ricordato le recenti inaugurazioni del Polo Santa Caterina e della foresteria di Palazzo Ribechi e ha rivolto un ringraziamento a tutto il personale dell’Ateneo. “I progetti di Unicam non si sono mai fermati, nemmeno con il terremoto e la pandemia, e certamente non si fermeranno per quanto sta accadendo”. Un richiamo alla coesione e alla responsabilità condivisa: “Unicam è la nostra casa comune: il suo futuro dipende dal contributo di tutti noi”.
Il pensiero conclusivo è stato rivolto alla comunità studentesca di Unicam e di KreativEU: “Le alleanze europee si firmano tra rettori, ma prendono vita quando studentesse e studenti delle nostre università stringono amicizia; quando si studia, si discute e si sogna insieme in lingue diverse. È in questi incontri che l’Europa smette di essere un’idea lontana e diventa casa”.
La mattinata è proseguita con il KreativEU Day e la visita alle postazioni delle università dell’Alleanza, per conoscere più da vicino gli atenei coinvolti e le opportunità di collaborazione.