Unicam ancora protagonista di Sharper-Notte europa delle ricercatrici e dei ricercatori

Anche quest’anno l’Università di Camerino è stata protagonista di SHARPER – Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, che venerdì 25 settembre ha proposto un ricco programma di attività di divulgazione, intrattenimento e approfondimento insieme alle ricercatrici e ai ricercatori dell’Ateneo.

SHARPER – SHAring Researchers’ Passion for Extreme Regions – è un evento associato all’iniziativa MSCA and Citizens dell’Unione Europea, finanziata nell’ambito delle Azioni Marie Skłodowska-Curie del programma Horizon Europe. L’edizione 2026 si è svolta in 13 città italiane – Ancona, Cagliari, Camerino, Catania, Genova, L’Aquila, Nuoro, Palermo, Perugia, Sassari, Terni, Trieste e Urbino – con il coordinamento della società di comunicazione scientifica Psiquadro e il coinvolgimento di università, enti di ricerca e istituzioni culturali. SHARPER Camerino si è svolto con il patrocinio del Comune di Camerino.


“L’Università di Camerino – ha affermato il Rettore Unicam prof. Graziano Leoni – ha sempre aderito alla Notte dei Ricercatori fin dalla sua istituzione, nel 2005. È per noi una grande soddisfazione aver fatto parte anche quest’anno del progetto SHARPER, un evento di grande successo con l’obiettivo di migliorare nell’opinione pubblica la comprensione del ruolo esercitato dalle ricercatrici e dai ricercatori nella società, nonché di suscitare interesse nei giovani verso questa professione. Raccontare ai cittadini, partendo dai giovanissimi, come la buona ricerca contribuisca al loro benessere è fondamentale per la democrazia e la crescita sociale del Paese ed è uno dei compiti più alti dell’università”.

Numerosi sono stati gli appuntamenti organizzati da UNICAM, con proposte dedicate sia alle scuole sia al grande pubblico e un’ampia varietà di temi: dall’intelligenza artificiale alle neuroscienze, dal diritto alla sostenibilità, dalla matematica alla fisica quantistica, fino alla biodiversità e al rapporto tra ricerca, territorio e comunità.
A Camerino, la giornata si è aperta all’I.I.S. Varano-Antinori con “POV: sei un algoritmo. Decisioni amministrative e nuove tecnologie”, attività ludico-laboratoriale curata dalla prof.ssa Gloria Mancini Palamoni e dalla dott.ssa Sara Scalini della Scuola di Giurisprudenza. Studentesse e studenti si sono confrontati con situazioni concrete nelle quali algoritmi e intelligenza artificiale entrano nei processi decisionali della Pubblica Amministrazione, riflettendo sulle opportunità e sui rischi legati all’amministrazione digitale.
Ancora all’I.I.S. Varano-Antinori, la prof.ssa Paola Scocco della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e il CIS Lab – Laboratorio interattivo sulla sostenibilità per i cittadini hanno proposto l’incontro “Tra consapevolezza e responsabilità: la Citizen Science come strumento di umanesimo scientifico”, dedicato al ruolo della partecipazione dei cittadini nella ricerca e nella sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile.
Sempre in mattinata si è svolto “Brain, una questione di equilibrio”, un viaggio interattivo nel funzionamento del cervello attraverso quiz, domande e video dedicati a tre temi centrali della ricerca neuroscientifica: piacere e dipendenza, sonno e insonnia, socialità e isolamento. L’attività, curata dalle ricercatrici e dai ricercatori del Center for Neuroscience Unicam della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, ha coinvolto prima l’I.I.S. Varano-Antinori di Camerino e poi la Scuola dell’Infanzia “Manfredi-Gravina” di Castelraimondo.
Spazio anche al diritto del lavoro con “JustPlay Unicam”, il gioco interattivo rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori organizzato nell’ambito dell’iniziativa JustFest, promossa dalla Scuola di Giurisprudenza.
Dalle ore 10 alle 18, al Polo di Bioscienze, il pubblico ha potuto cimentarsi con “Wire Loop – Earthworm Game”, un’installazione interattiva che riproduce la rete di tane e gallerie create dai lombrichi nel suolo. Un modo divertente per conoscere questi preziosi organismi e comprenderne il ruolo nell’ecosistema. L’attività è stata curata dalla dott.ssa Martina Coletta del Laboratorio di Biodiversità del Suolo e Monitoraggio, coordinato dalla prof.ssa Antonietta La Terza della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria.
Il programma ha raggiunto anche Civitanova Marche, dove nel primo pomeriggio presso l’I.I.S. Da Vinci, la Sezione di Matematica della Scuola di Scienze e Tecnologie ha proposto “Accendi i sensi: la Matematica ‘in Viaggio’”. Partendo da un oggetto ormai familiare come il navigatore dello smartphone, l’incontro ha mostrato quanta matematica si nasconda dietro azioni quotidiane come localizzare la propria posizione, individuare il percorso migliore, visualizzare una strada o proteggere i propri dati.

Nel pomeriggio gli appuntamenti sono tornati a Camerino, alla Rocca del Borgia presso Enjoy & Friends. Si è iniziato con “Disegnare le Terre Mutate”, un dialogo tra immagini, parole e territori dedicato al fumetto sul Cammino nelle Terre Mutate realizzato da Valerio Barchi. Il fumettista ha dialogato con Marco Giovagnoli, docente della Scuola di Giurisprudenza e autore del Piccolo dizionario sociale del terremoto, in un incontro coordinato dalla prof.ssa Catia Eliana Gentilucci.
Ha preso poi la parola il prof. David Vitali della Sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie, che ha condotto “Giocare (e vincere) con la Fisica Quantistica!”, un incontro divulgativo che ha utilizzato il linguaggio del gioco e della probabilità per avvicinare il pubblico ad alcuni dei principi più sorprendenti della teoria quantistica, offrendo anche la possibilità di sperimentarli attraverso il gioco QTRIS.
A chiudere il programma camerte è stata la “Staffetta giuridica – Passaggi di diritto. Il lavoro in 8 prospettive”, inserita all’interno del JustFest. Otto docenti della Scuola di Giurisprudenza – Marco Giovagnoli, Giovanna Ricci, Maria Pia Gasperini, Federico Oliveri, Francescomaria Tedesco, Luca Baccelli, Federico Siotto e Stefano Testa Bappenheim – si sono passati simbolicamente il testimone per raccontare, con interventi brevi e accessibili, come il lavoro possa essere osservato attraverso differenti discipline giuridiche e come stiano cambiando diritti, regole e società.

A San Benedetto del Tronto, infine, SHARPER si è intrecciato con il Nutrimente Festival, che il 25 e 26 settembre ha animato il Polo didattico Unicam e il Mercato Ittico. Laboratori, conferenze e spettacoli hanno accompagnato il pubblico alla scoperta delle numerose connessioni tra scienza, cibo, cultura, tradizione e innovazione.

Anche l’edizione 2026 di SHARPER ha confermato il valore di un’iniziativa capace di portare la ricerca fuori dai laboratori, favorire l’incontro diretto tra cittadine e cittadini e il mondo scientifico e mostrare, attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti, quanto la ricerca sia presente nella vita quotidiana e fondamentale per affrontare le sfide del futuro.

Un momento di Sharper
data di pubblicazione
autore
Egizia Marzocco