MULTICLIMACT: a Camerino la General Assembly del progetto europeo per città ed edifici più resilienti ai rischi naturali e climatici
Camerino al centro del confronto europeo sui temi della resilienza urbana, della sicurezza degli edifici e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Il 20 e 21 maggio 2026 l’Università di Camerino e il Comune di Camerino hanno ospitato la General Assembly del progetto europeo MULTICLIMACT, appuntamento che ha riunito partner e ricercatori provenienti da diversi Paesi europei per condividere risultati, attività in corso e prospettive future del progetto stesso.
MULTICLIMACT coinvolge direttamente i gruppi di ricerca dell’area di ingegneria della Scuola di Scienze e Tecnologie e della Scuola di Architettura e Design di Unicam, insieme al Comune di Camerino e ad altri 23 partner europei, nello sviluppo di strategie, strumenti e tecnologie innovative per rendere edifici, infrastrutture e città più resilienti rispetto ai rischi naturali e climatici, come terremoti, alluvioni, ondate di calore e siccità. Attraverso un approccio integrato e replicabile, il progetto combina metodi di progettazione, materiali innovativi, sistemi di monitoraggio, piattaforme digitali e strumenti di supporto alle decisioni, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza delle comunità, migliorare la capacità di prevenzione e risposta agli eventi estremi e rafforzare il ruolo protettivo dell’ambiente costruito per la qualità della vita delle persone.
Nel corso delle due giornate di lavoro sono stati presentati gli avanzamenti dei diversi gruppi di ricerca impegnati nello sviluppo del framework di resilienza MULTICLIMACT, degli strumenti per la valutazione multi-rischio, delle tecnologie per edifici più sicuri e performanti, delle soluzioni digitali per il monitoraggio e l’allerta e delle attività dimostrative previste nei vari Paesi coinvolti.
Particolare attenzione è stata dedicata al dimostratore italiano di Camerino, dove le soluzioni sviluppate nell’ambito del progetto trovano applicazione sia a scala di edificio, presso quello delle ex Carmelitane di proprietà dell’Università di Camerino, sia in una prospettiva più ampia, urbana e territoriale. Il caso studio consente infatti di sperimentare materiali innovativi, sensori, sistemi di monitoraggio strutturale e ambientale e strumenti digitali per la raccolta e l’analisi dei dati, con l’obiettivo di valutare la resilienza dell’ambiente costruito rispetto a scenari di rischio legati a terremoti, precipitazioni estreme e ondate di calore.
I partner provenienti da tutta Europa hanno avuto inoltre l’opportunità di conoscere da vicino le attività in corso presso il dimostratore di Camerino e di assistere a simulazioni e prove sperimentali sviluppate nell’ambito del progetto, verificando concretamente come le tecnologie sviluppate possano contribuire alla sicurezza, al comfort indoor e al benessere degli occupanti.
La visita ha rappresentato anche un’importante occasione per osservare direttamente cosa significhi, per un territorio e per il suo ambiente costruito, affrontare l’impatto di eventi estremi in un contesto urbano ancora segnato dagli effetti del terremoto del 2016. In questo quadro, Camerino si conferma un laboratorio reale per lo sviluppo di soluzioni innovative e replicabili dedicate alla prevenzione e alla gestione dei rischi naturali.
“Progetti europei come MULTICLIMACT – ha sottolineato il Rettore Unicam Graziano Leoni – rappresentano un esempio concreto di come ricerca scientifica, innovazione tecnologica e collaborazione internazionale possano tradursi in strumenti utili per la sicurezza e il benessere delle comunità. Per UNICAM è particolarmente significativo poter contribuire a queste attività in un territorio che ha vissuto direttamente gli effetti di eventi estremi come il sisma del 2016. Camerino diventa così un luogo di sperimentazione e di confronto internazionale, capace di mettere a disposizione competenze scientifiche e casi reali per sviluppare soluzioni innovative, sostenibili e replicabili a beneficio dei territori europei”.
La General Assembly ha quindi rappresentato una tappa significativa nel percorso di MULTICLIMACT, rafforzando la collaborazione tra i partner europei e valorizzando il contributo del dimostratore italiano allo sviluppo di soluzioni per città, edifici e territori più sicuri, adattivi e capaci di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e dai rischi naturali.