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Tre laureati Unicam vincitori del Premio Arnaldo Quadrani

Sono Stefano Burotti con la tesi “Il principio di trasparenza: Applicazioni e limiti nelle amministrazioni”, Cecilia Mancia con la tesi “La responsabilità precontrattuale in materia di appalti pubblici” e Sara Morosi con la tesi “L’Aggiudicazione negli appalti pubblici” i vincitori del Premio “Arnaldo Quadrani”, premio fortemente voluto dalla famiglia Quadrani, dall’Amministrazione comunale di Serravalle di Chienti e dall’Università di Camerino, per ricordare la figura di Arnaldo Quadrani, Sindaco del Comune di Serravalle del Chienti dal 1980 al 1985, nel trentesimo anniversario della sua scomparsa. Fu senz’altro un’amministrazione di svolta, quella guidata dal Sindaco Quadrani, sia dal punto di vista delle opere strutturali, (alloggi popolari, depuratore, scuole pubbliche), sia per quanto concerne la riorganizzazione della macchina amministrativa ed il rapporto cittadino-istituzione, sia da un punto di vista di sviluppo del potenziale turistico del territorio.

I premi, del valore di 1.000 euro ciascuno, sono stati assegnati alle tre migliori tesi di laurea di studenti dell’Università di Camerino riguardanti le tematiche ‘Legalità, trasparenza e impegno del cittadino nella gestione dell’amministrazione pubblica per il bene comune’.

La cerimonia di consegna, che si è tenuta giovedì 28 gennaio presso il Palazzo comunale di Serravalle di Chienti, è stata aperta dal benvenuto dei promotori dell’iniziativa, cui sono seguiti i saluti del Sindaco di Serravalle di Chienti Gabriele Santamarianuova, del Rettore dell’Università di Camerino Flavio, del Direttore della Scuola di Giurisprudenza Unicam Antonio Flamini. Sara Spuntarelli, Pro Rettore alle Pari Opportunità, Trasparenza Amministrativa e Valorizzazione della Persona e Fabrizio Lorenzotti, Delegato UNICAM alla Governance dell’Ateneo e normative, hanno illustrato le tematiche del Premio di Laurea.

Ospite d’eccezione alla cerimonia Don Aniello Manganiello, sacerdote campano da anni impegnato contro la camorra e fondatore dell’Associazione per la legalità ‘Ultimi’.
“Ragazzi fatevi i fatti degli altri. Che significa prendetevi cura degli altri, aiutateli, aiutiamoci. Mai come in questo momento storico ci manca la comunicazione diretta, quella autentica. Ci manca stringersi la mano, chiacchierare, ascoltare la voce. In quest'epoca di comunicazione virtuale, stiamo perdendo la comunicazione reale”: queste le parole con cui don Aniello Manganiello si è rivolto ai numerosi ragazzi presenti prima di portare la sua testimonianza sul valore ed il potere della legalità.

“Il rispetto della legalità è di vitale importanza in ogni settore della nostra quotidianità, sia professionale e lavorativa che familiare – ha ribadito anche il Rettore Unicam Flavio Corradini. Esorto quindi tutti i ragazzi presenti  a non aver paura di vivere nella legalità, nel rispetto delle regole e del prossimo. Come Ateneo abbiamo subito aderito con entusiasmo alla proposta della famiglia Quadrani e siamo molto soddisfatti per i nostri laureati”.

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