Inaugurato a Matelica l’Edificio di Microbiologia Medica e Malattie Infettive: un nuovo spazio per la Veterinaria Unicam
Si è svolta nella mattinata di oggi 14 gennaio la cerimonia di inaugurazione dell’Edificio di Microbiologia Medica e Malattie Infettive, situato nel polo didattico “G. Renzoni” di Medicina Veterinaria a Matelica, che torna ufficialmente a disposizione dell’Università di Camerino per le attività didattiche e di ricerca dei corsi di laurea in Medicina veterinaria.
L’edificio, di proprietà della Fondazione Enrico Mattei di Matelica, è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione e riqualificazione a seguito dei danni riportati durante il sisma del 2016. Grazie a questo intervento, la struttura è stata restituita alla comunità universitaria con aule e laboratori rinnovati, sicuri e funzionali, pensati per supportare la formazione e la ricerca nell’ambito delle malattie infettive e della microbiologia medica veterinaria.
Alla cerimonia sono intervenuti il Rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni, il Sindaco di Matelica Denis Cingolani, il Presidente della Fondazione Enrico Mattei Ennio Donati, la sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale delle Marche Silvia Luconi, il Delegato del Rettore ai Rapporti con il territorio e docente del Polo di Veterinaria Andrea Spaterna ed il Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria Roberto Canullo.
“La possibilità di poter usufruire nuovamente di questo edificio – ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Graziano Leoni – rappresenta un segnale concreto della costante attenzione che Unicam pone alla qualità della didattica ed al benessere delle nostre studentesse e dei nostri studenti, in particolare per un corso di studi strategico come Medicina veterinaria, fortemente radicato nel territorio e proiettato verso le grandi sfide della salute animale e pubblica. Ringrazio la Fondazione Mattei e l’Amministrazione comunale di Matelica per la collaborazione virtuosa tra enti, finalizzata a ridare vita a luoghi fondamentali per la crescita culturale e scientifica e per il futuro dei nostri giovani e del nostro territorio”.