Gruppo di ricerca in "Biodiversità del Suolo ed Agricoltura Sostenibile"

Il gruppo di ricerca coordinato dalla dott.ssa Antonietta La Terza della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria da tempo si occupa dello sviluppo di test ecotossicologici e selezione di bioindicatori (protisti, microartropodi, lombrichi) ed indici biotici, al fine di monitorare e valutare i possibili impatti derivanti da azioni di origine antropica, come ad esempio l'applicazione di fertilizzanti o fitofarmaci, sulla "salute" (funzionalità) del suolo in agroecosistema. La risposta dell’ecosistema suolo al disturbo è influenzata dalla resilienza della sua comunità vivente. In questa ottica, la “misura” della componente biologica dei suoli è in grado di fornire indicazioni preziose relativamente allo stato “salute” di un suolo e di evidenziarne anche eventuali correlazioni positive/negative con le pratiche adottate per la gestione agricola. Il suolo è una risorsa limitata e non rinnovabile e richiede un monitoraggio costante per prevenirne il degrado e favorirne la gestione sostenibile nel lungo periodo. Un suolo in “salute” costituisce la base per la produzione di cibo salubre e sicuro.

 

Questa linea di ricerca è stata sviluppata ed attuata nell'ambito di diversi bandi competitivi finanziati da enti nazionali ed internazionali, quali Regioni (Progetti FEASR-PSR), Fondazioni, European Commission-Joint Research Centre (EC-JRC). In questo ambito si colloca anche il recentemente finanziato progetto "Smart Farming: Innovare con i Droni l'Ambiente" - S.F.I.D.A.

 

Attualmente il gruppo Unicam coinvolto nel progetto S.F.I.D.A. comprende oltre alla coordinatrice dott.ssa Antonietta la Terza, il dott. Aldo D'Alessandro ed il dott. Mario Marconi, oltre ad un numero variabile di studenti in tesi. Altri partner coinvolti nel progetto S.F.I.D.A. sono: l'Università di Macerata, l’ASSAM- Agenzia Servizi al Settore Agroalimentare delle Marche, l’AMPO-Associazione Marchigiana Produttori Olivicoli, l’Agenzia di Sviluppo Rurale, l’Az. Agricola Passacantando Andrea (Tolentino, MC), capofila del progetto.

Accanto a questa linea di ricerca, recentemente se n'è aggiunta un'altra, volta alla caratterizzazione del microbioma della rizosfera di piante coltivate  (con speciale focus sui protisti), con l'obiettivo di comprenderne l'importanza funzionale ed ecologica. In questo ambito sono state avviate proficue collaborazioni sia con altri gruppi UNICAM ed in particolare con i professori  Marco Cespi, Giulia Bonacucina, Gianni Sagratini, Cristina Angeloni, Giovanni Caprioli, Luca Vitali della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute che con colleghi di altre Università italiane e straniere. Il gruppo ha collaborazioni con diversi network internazionali: International Research Coordination Network on Biodiversity of Ciliates (IRCN-BC); Soil Protist Initiative (SPI); Global Initiative of Crop Microbiome and Sustainable Agriculture.

Nell'ambito dei vari bandi del PSR Marche ed in collaborazione con vari Enti del territorio (CIA, Coldiretti, Assam, Consorzi Agrari), sono state inoltre condotte attività seminariali volte ad informare e formare sia un pubblico specialista (agronomi, agricoltori, funzionari tecnici di Enti locali e Regione del settore agricoltura) che generalista, sull'importanza della biodiversità del suolo, intesa come una componente essenziale della fertilità dei suoli e della sicurezza alimentare, oltreché del suo ruolo di indicatore di pratiche agricole sostenibili.