QUESITO: Edilizia - Sanatoria delle opere abusive:  Il concetto 
di completamento funzionale di edificio.
RICERCA: Giurisprudenza di Cassazione ,  di Merito, Tar e 
Consiglio di Stato
METODO RICERCA: Per riferimento normativo e parole 
testuali.
ANNI: Tutto il reperibile 
DATA AGGIORNAMENTO: ottobre  1996
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CASSAZIONE 

0 Documenti
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MERITO


1)
 PRETORE                           CAMERINO                          
sent. 28/04/87, n. 77                                       
EDILIZIA  - IN GENERE - ABUSO EDILIZIO - 
SANATORIA EX ART. 31  LEGGE  47/85 (CONDONO 
EDILIZIO) - ESCLUSIONE - COMPLETAMENTO 
FUNZIONALE  -  REQUISITI  -  MUTAMENTO 
DESTINAZIONE D'USO - VARIAZIONE ESSENZIALE -    
SUSSISTENZA.*                                                          

    VICENDA:  UN  SOGGETTO VIENE RINVIATO A 
GIUDIZIO IMPUTATO DEL REATO DI CUIALL'ART.  8 
LEGGE 47/85 IN RELAZIONE ALL'ART. 5 L.R. MARCHE 
N. 14/86 PER AVERTRASFORMATO  CON  OPERE  
EDILIZIE, REALIZZATE DOPO L'1 OTTOBRE 1983 ED IN 
VA-RIAZIONE  ESSENZIALE  RISPETTO AL PROGETTO 
APPROVATO, UN GARAGE FACENTE PARTE DI  UN  
COMPLESSO EDIFICATO PRIMA DELLA SUDDETTA 
DATA, IN APPARTAMENTO. L'IMPUTATO  INVOCA  
L'ASSOLUZIONE PER AVER PRESENTATO DOMANDA 
DI SANATORIA DI CUIALL'ART. 31 LEGGE 47/85. IL 
PRETORE CONDANNA L'IMPUTATO.                     
RAGIONI  DELLA  DECISIONE: AI FINI 
DELL'APPLICAZIONE DELLA SANATORIA DI 
CUIALL'ART.  31  LEGGE  47/85  SECONDO COMMA, IL 
"COMPLETAMENTO FUNZIONALE" DEVE ESSERE  
INTESO  NEL  SENSO  CHE LE OPERE INTERNE AD 
EDIFICI ESISTENTI DEBBONO ESSERE  ESEGUITE  
FINO  AL  PUNTO TALE DA POTER ASSICURARE AL 
BENEFICIARIO DI ESSE  NON  UN  QUALSIASI 
GODIMENTO MA SOLO QUEL GODIMENTO O 
FUNZIONE CHE NORMALMENTE  ESSE  OPERE  
TENDONO  AD  ASSICURARE. CIRCA LA 
QUALIFICAZIONE DELLA VIOLAZIONE,  IL  PRETORE  
RITIENE CHE ESSA DEBBA ESSERE INQUADRATA 
TRA QUELLE PREVISTE  DAL PRIMO COMMA ART. 8 
LEGGE 47/85 LETT.A (MUTAMENTO DI 
DESTINAZIONE  D'USO  CHE  IMPLICHI  VARIAZIONE  
DI  STANDARS PREVISTI DAL D.M. 2 APRILE 1968). 
(DOCUMENTO UDA TRIBUNALE MACERATA).

                               

2)
 PRETORE                           MONREALE 
SENT.  377      DEL 17/10/87                                      
EDILIZIA - COSTRUZIONE EDILIZIA - LICENZA DI 
COSTRUZIONE - LAVORI  SENZA  O  IN DIFFORMITA' 
DALLA LICENZA - SOSPENSIONE DEI LAVORI -        
COMPIMENTO  DI  OPERE  DI RIFINITURA - 
RILEVANZA PENALE - LEGGE C.D. DI       SANATORIA 
- COMPATIBILITA'.*                                           

   VICENDA: LA REALIZZAZIONE, NONOSTANTE 
L'ORDINE DI SOSPENSIONE, DI LAVORI DIRIFINITURA  
(CIOE'  LA ESECUZIONE DI OPERE CHE 
COSTITUISCONO IL COMPLETAMENTODI  UN  
EDIFICIO,  INERENDOVI IN MODO NON PRECARIO, 
TENDENZIALMENTE STABILE EFISIOLOGICAMENTE  
DEFINITIVO)  INTEGRA  GLI  ESTREMI DI REATO 
ANCHE A SEGUITO DELLA LEGGE N. 47/85.                                                        
   RAGIONI  DELLA DECISIONE: (NELLA SENTENZA, 
PREMESSO CHE LA NOZIONE DI LAVO-RI  EDILIZI E' 
UNITARIA CON RIFERIMENTO AL REATO DI 
COSTRUZIONE SENZA CONCES-SIONE  E  A  QUELLO 
DI PROSECUZIONE DEI LAVORI NONOSTANTE 
L'ORDINE DI SOSPEN-SIONE,  SI ESCLUDE, SULLA 
BASE DI CONSIDERAZIONI SISTEMATICHE, TESTUALI 
E LO-GICHE,  CHE LA DISPOSIZIONE DELL'ART. 31 
DELLA LEGGE N. 47/85, CHE FA RIFERI-MENTO  ALLA 
ESECUZIONE DEL RUSTICO E AL COMPLETAMENTO 
DELLA COPERTURA AI FINIDELLA  POSSIBILITA' DI 
USUFRUIRE DELLA SANATORIA, ABBIA INTESO 
INDIVIDUARE ILMOMENTO  CONSUMATIVO  DEL 
REATO E ABBIA QUINDI INCISO SULLA NOZIONE DI 
LAVORIEDILIZI. SI RIBADISCE PERTANTO, SECONDO 
L'ORIENTAMENTO PRECEDENTE ALL'ENTRATAIN  
VIGORE  DELLA  LEGGE,  LA NATURA EDILIZIA DEI 
LAVORI DI RIFINITURA (NELLASPECIE  IL RINZAFFO 
DELLE PARETI), IN QUANTO ESSI NON VANNO 
CONSIDERATI AUTO-NOMAMENTE,  BENSI' IN 
RELAZIONE ALLA COSTRUZIONE CUI ACCEDONO. SI 
ESCLUDE IN-FINE  LA  PRETESA  INCONCILIABILITA' 
CON LA SANZIONE ACCESSORIA DELLA DEMOLI-
ZIONE  PREVISTA DALLA LEGGE N. 47/85, POTENDO 
ESSA INTENDERSI, IN PRESENZA DILAVORI  EDILIZI 
DIVERSI DALLA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE DI 
UN EDIFICIO, COME RIMOZIONE). (DOCUMENTO UDA 
CORTE APPELLO PALERMO).*                          


3)
 PRETORE                            FIRENZE   
SENT.    DEL 26/06/85                                      
EDILIZIA  -  LICENZA DI COSTRUZIONE - ABUSI 
EDILIZI - REATI -       LEGGE  N.  47  DEL 1985 - 
SANATORIA DELLE OPERE ABUSIVE - INTERVENTI DI        
RIFINITURA  E  COMPLETAMENTO SUCCESSIVI ALLA 
DATA DELL'1 OTTOBRE 1983 -        REATO  DI LAVORI 
IN ASSENZA DI CONCESSIONE - REATO DI 
INOSSERVANZA DELL'ORDINE DI SOSPENSIONE - 
SUSSISTENZA.*                                

    LE  ATTIVITA' EDILIZIE DI RIFINITURA E 
COMPLETAMENTO, EFFETTUATE SUCCESSI-
VAMENTE  ALL'1  OTTOBRE  1983, SONO PUNIBILI AI 
SENSI DELLO ARTICOLO 17 LETT.B)  LEGGE  28  
GENNAIO  1977 N. 10, SIA COME LAVORI IN ASSENZA 
DI CONCESSIONECHE  COME  INOSSERVANZA  
ALL'ORDINE  DI SOSPENSIONE, ANCHE SE L'OPERA 
RISULTISANABILE  AI SENSI DELL'ART. 31 LEGGE 28 
FEBBRAIO 1985 N. 47 PER ESSERE STATIESEGUITI  A  
QUELLA  DATA  IL  RUSTICO E LA COPERTURA (PER I 
NUOVI EDIFICI) OCONSEGUITA  LA  FUNZIONALITA' 
(PER LE OPERE INTERNE DI EDIFICI GIA' ESISTENTI E 
IN GENERE NELL'EDILIZIA NON RESIDENZIALE).*                                
--EDITA IN:    RIVISTA GIURIDICA DELL'EDILIZIA  
ANNO 1985    PAG. 842                     


4)
 PRETORE                            FIRENZE                          
SENT.    DEL 26/06/85                                      
EDILIZIA - LICENZA DI COSTRUZIONE - SANATORIA 
EX ART. 31 LEGGEN.  47/85  -  ATTIVITA'  DI 
RIFINITURA E COMPLETAMENTO SUCCESSIVA ALL' 1 
OTTOBRE  1983  -  REATO DI LAVORI SENZA 
CONCESSIONE - REATO DI INOSSERVANZA 
ALL'ORDINE DI SOSPENSIONE - SUSSISTENZA.*                        

    LE  ATTIVITA' EDILIZIE DI RIFINITURA E 
COMPLETAMENTO, EFFETTUATE SUCCESSI-
VAMENTE  ALL'1  OTTOBRE  1983, SONO PUNIBILI AI 
SENSI DELL'ART. 17, LETT. B),LEGGE  28  GENNAIO  
1977 N. 10, SIA COME LAVORI IN ASSENZA DI 
CONCESSIONE CHECOME  INOSSERVANZA  
ALL'ORDINE DI SOSPENSIONE, ANCHE SE L'OPERA 
RISULTI SANA-BILE  AI  SENSI DELL'ART. 31 LEGGE 
28 FEBBRAIO 1985 N. 47 PER ESSERE STATI E-SEGUITI  
A QUELLA DATA IL RUSTICO E LA COPERTURA (PER I 
NUOVI EDIFICI) O CON-SEGUITA LA FUNZIONALITA' 
(PER LE OPERE INTERNE DI EDIFICI GIA' ESISTENTI E 
IN GENERE NELL'EDILIZIA NON RESIDENZIALE.*                                      
--EDITA IN:    IL FORO ITALIANO  ANNO 1986    PAG. 
192                                    


5)
 PRETORE                 PIZZO                CALABRO                
SENT.   DEL 18/04/85                                      
URBANISTICA - DISCIPLINA URBANISTICA - 
DELL'ATTIVITA' COSTRUTTIVA  EDILIZIA - LICENZA 
DI COSTRUZIONE - COSTRUZIONI ABUSIVE - 
SANATO-RIA  - COSTRUZIONI ULTIMATE ALLA DATA 
DELL'1 OTTOBRE 1983 - CONCETTO DIULTIMAZIONE 
DEI LAVORI - FATTISPECIE.*                                 

    UNA COSTRUZIONE EDILIZIA PUO' DIRSI 
"ULTIMATA" AI SENSI DELL'ART. 31 LEGGE28  
FEBBRAIO  1985,  N.  47, QUANDO SIA TUTTA NEL SUO 
INSIEME COPERTA E SIANOSTATI  SISTEMATI,  SIA  
PURE  AL RUSTICO, I MURI PERIMETRALI. NON E', 
DUNQUE,POSSIBILE  CONSIDERARE 
SEPARATAMENTE LE DIVERSE PARTI DI UN EDIFICIO 
UNITARIOE  RITENERE  "ULTIMATI" ALLA DATA 
DELL'1 OTTOBRE 1983, E PERCIO' SUSCETTIBILIDI  
SANATORIA, ALCUNI PIANI (NEL CASO DI SPECIE 
UNO DI QUESTI ERA ADDIRITTURAABITATO) E "NON 
ULTIMATI" ALTRI PIANI.*                                      
--EDITA IN:    GIURISPRUDENZA ITALIANA  ANNO 
1986    PAG. 126                             


6)                            
 PRETORE                        FRATTAMAGGIORE                       
SENT.     DEL 12/05/86                                      
EDILIZIA  -  IN GENERE - ABUSI EDILIZI - SANATORIA 
- EDIFICIOULTIMATO  AL RUSTICO - NOZIONE - 
OPERA COMPLETATA NELLA SOLA SCHELETRATURA 
- E' TALE.*                                                       

    AI  SENSI  DELL'ART.  31,  COMMA  SECONDO 
LEGGE N. 47 DEL 1985, IL TERMINE"RUSTICO"  DEVE  
ESSERE  INTESO, NON NEL SENSO RESTRITTIVO DI 
OPERA GIA' COM-PLETATA,  SEPPURE PRIVA DI 
INTONACO E RIVESTIMENTO MURARIO, MA IN 
UN'ACCEZIO-NE  PIU'  LATA,  TALE DA 
COMPRENDERE L'OPERA ULTIMATA NELLA SUA 
STRUTTURA ES-SENZIALE,  E  CIOE'  NELLA  SUA  
SCHELETRATURA. (MASSIMA A CURA DELLA 
RIVISTASOTTOINDICATA.  CONSULTARE LA RIVISTA 
STESSA PER LA MOTIVAZIONE DEL PROVVEDI-
MENTO E PER L'ANNOTAZIONE).*                                                 
--EDITA IN:    RIVISTA GIURIDICA DELL'EDILIZIA  
ANNO 1987    PAG. 542                     


7)

 PRETORE                        FRATTAMAGGIORE                       
SENT.     DEL 12/05/86                                      
 EDILIZIA  -  IN GENERE - REATI - SANATORIA - 
APPLICABILITA' -CONDIZIONI  -  OPERE  REALIZZATE  
AL  RUSTICO  ALLA DATA DELL'1 OTTOBRE 1983.*                                                                 

    AI  SENSI DELLA LEGGE N. 47 DEL 1985, POSSONO 
ESSERE SANATE ANCHE LE OPEREABUSIVE  DELLE  
QUALI  - ALLA DATA DELL'1 OTTOBRE 1983 - E' 
STATO ESEGUITO ILRUSTICO  E COMPLETATA LA 
COPERTURA; INFATTI LA NOZIONE DI ULTIMAZIONE 
DEI LA-VORI  DEVE ESSERE INTESA NON NEL SENSO 
LETTERARIO E RESTRITTIVO DI OPERA COM-
PLETATA  MA PRIVA DI INTONACO E RIVESTIMENTO 
MURARIO, BENSI' IN UNA ACCEZIONEPIU'  LATA  CHE  
COMPRENDA  L'OPERA ANCHE SE NON 
COMPLETATA, PURCHE' ULTIMATANELLA  SUA 
STRUTTURA ESSENZIALE CIOE' NELLA SUA 
SCHELETRATURA. (MASSIMA A CU-RA  DELLA  
RIVISTA SOTTOINDICATA. CONSULTARE LA RIVISTA 
STESSA PER LA MOTIVA-ZIONE DEL 
PROVVEDIMENTO E PER L'ANNOTAZIONE).*                               
--EDITA IN:    GIURISPRUDENZA DI MERITO  ANNO 
1987    PAG. 1309                           




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TAR

1)                                                              
  TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE : LAZIO  
( ROMA)
SEZ. 2 ,   SENT.   14/12/1987,   N. 1880  
URBANISTICA  -  CONCESSIONE  EDILIZIA - 
SANATORIA - CONDONO - LA-VORI  DI  
COMPLETAMENTO  -  EX  ART.  43, LEGGE N. 47 DEL 
1985 - PER OPERENON  DESTINATE  A  RESIDENZA - 
FACOLTA' EX ART. 35 COMMA OTTAVO - MAGGIORE 
AMPIEZZA.                                                                 

     NEL CASO DI CUI ALL'ART. 43, LEGGE 
COSIDDETTA DI CONDONO EDILIZIO 28 FEB-BRAIO  
1985  N.  47,  CHE CONSENTE LA SANATORIA ANCHE 
PER OPERE NON ULTIMATEALLA  DATA DI 
RIFERIMENTO DELLA LEGGE, ALLORCHE' CIO' SIA 
DIPESO DALLA SPON-TANEA  ADESIONE ALL'ORDINE 
SOSPENSIVO DA PARTE DELL'AUTORITA' PUBBLICA 
PRIMADELL'ENTRATA  IN  VIGORE  DELLA  STESSA  
LEGGE,  HA  UNA MAGGIORE ESTENSIONERISPETTO  
ALLE  IPOTESI  GENERALI DI CONDONO EDILIZIO 
STABILITE NELL'ART. 31COMMA  SECONDO  STESSA  
LEGGE:  PERTANTO,  IN TALE IPOTESI, PER LE OPERE 
NONDESTINATE  ALLA RESIDENZA, LA SANATORIA 
COPRE ANCHE I BENI NON ULTIMATI SOT-TO  IL  
PROFILO  FUNZIONALE  E, PER ULTERIORE 
CONSEGUENZA, ANCHE LA FACOLTA,ASSICURATA  
DALL'ART. 35 COMMA OTTAVO ALL'ISTANTE DELLA 
SANATORIA DI COMPLE-TARE  A  SUO  RISCHIO  LE  
OPERE  DECORSI CENTOVENTI GIORNI DALLA 
DOMANDA HAUN'ESTENSIONE  PIU'  AMPIA  DI  
QUANTO  NON  SIA PREVISTO NEL CASO GENERALE. 
--EDITA IN: (MASSIMA  A  CURA  DELLA RIVISTA )  IL 
FORO AMMINISTRATIVO, 1988, 2277                                     


2)                                                              
  Tribunale Amministrativo Regionale : Lombardia   
(Milano ) , SEZ. 2,   31/10/1991 , N. 1263                                
Urbanistica  -  Abusi edilizi - Condono: 1) Recupero abitativo 
di sottotetto  -  Necessita'  del  completamento funzionale 
dell'unita' immobiliare  all'1  ottobre  1983  - Ultimazione al 
rustico - Quando opera; 2) Art.  43,  comma  quinto,  della 
legge n. 47 del 1985 - Ambito di opera-tivita';  3)  Diniego  - 
Domanda dolosamente infedele - Quando si verifica-  Abusi  
edilizi  - Condono - Soggetto legittimato ad ottenerlo - Indivi-
duazione - Fattispecie.                                                   

     Ai  fini  dell'ottenimento  del  condono edilizio di cui al capo 
IV dellalegge  n. 47 del 1985, i lavori interni diretti a rendere 
fruibile un localeprima  inagibile  e,  piu'  precisamente, quelli 
finalizzati ad ottenere unavolumetria  utile da porzioni di 
immobili non originariamente computati nel-la  cubatura  
complessiva,  devono  risultare funzionalmente completati 
alladata  del  10  ottobre 1983, posto che il concetto di 
ultimazione al rusticodi  cui all'art. 31 della citata legge n. 47 
del 1985, deve intendersi rife-rito  alle  sole costruzioni eseguite 
ex novo, dal momento che solo rispettoad  esse  assume  
significato  l'esigenza normativa dell'avvenuta esecuzionedel  
rustico  e  del  completamento della copertura (fattispecie 
inerente ilrecupero  di sottotetto a fini abitativi). La deroga 
contenuta nell'art. 43,comma  quinto,  della legge n. 47 del 
1985 in tema di completamento delle o-pere  ai  fini  del  
condono  edilizio, trova applicazione solo in favore diquei  
contravventori  che  avendo  prestato  ossequio ai 
provvedimenti ammi-nistrativi  o  giurisdizionali che inibivano 
la prosecuzione dei lavori abu-sivi,  non sono stati posti in 
grado di ultimare o completare le opere entroil  termine del 10 
ottobre 1983. Il rigetto di una domanda di condono edili-zio  ex  
art. 40 della legge n. 47 del 1985 siccome ritenuta dolosamente 
in-fedele,  non  si  verifica  in presenza di ogni inesattezza od 
omissione, masolamente  allorquando  le medesime, a seguito 
del dolo del richiedente, ri-sultano  preordinate  a  trarre  in  
errore il Comune su elementi essenzialidell'abuso,  quali la data 
della sua commissione, la qualificazione giuridi-ca  dell'illecito,  
l'entita'  dell'oblazione.  Ai  sensi dell'art. 31 dellalegge  n.  47 
del 1985, la concessione edilizia in sanatoria puo' essere ot-
tenuta  non  solo  dal proprietario attuale dell'immobile e dagli 
altri sog-getti  tutelati dall'art. 4 della legge n. 10 del 1977, 
quanto anche da qua-lunque  altro  soggetto interessato, ivi 
compreso il precedente proprietariodel  bene autore dell'abuso, 
attese le ripercussioni di carattere penale chel'omessa  richiesta  
comporta  a carico del contravventore. (Nella fattispe-cie,  e'  
stato ritenuto legittimo il rilascio della concessione edilizia 
insanatoria  in  favore  del legale rappresentante della societa' 
proprietariadel  bene all'epoca della commissione dell'abuso, ma 
non piu' tale alla datadel  rilascio del titolo). 
--EDITA IN: (Massime a cura della rivista ), Rivista giuridica 
dell'edilizia, 1992, I, 178                          
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CONSIGLIO DI STATO

1)                                                              
Cons. St:,  20/10/94 , n. 1198    
Edilizia  -  Abusi  -  Sanatoria  ex art.31 L. n.47/85 - Con-
dizione                                                                

    Il  "completamento  funzionale"  al  1  ottobre  1983  dei  
manufatti  nondestinati  alla  residenza,  previsto  dall'art.31  L.  
28 febbraio 1985 n.47ai  fini  dell'applicabilita'  del  condono  
edilizio va inteso nel senso che la  costruzione  anche  se  non  
completamente ultimata, deve essere tuttavia idonea  alle  
funzioni  cui  l'opera  e'  destinata. 
--EDITA IN: 
                        
2)
Cons:. St.,   16/12/94  , n. 1514     
Edilizia  -  Destinazione  d'uso  -  Mutamento abusivo - Con-
dono  -  Presupposti  ex  art.  4,  comma  4, art.18, commi 1 e 5 
Legge n.10/77  e  art.31,  comma  2, Legge n.47/85 - 
Completamento funzionale entro il 1/10/83 - Necessita'                                          

    Ai  sensi  degli  articoli  4,  comma  4,  18,  commi 1 e 5 
della Legge 28 gennaio  1977  n.10 e dell'articolo 31, comma 2, 
della Legge 28 febbraio 1985 n.47,  per  ottenere  il  condono  
dell'abusivo  mutamento  della destinazio-ne  d'uso  di  un  
immobile  e'  sufficente  che  lo stesso sia stato comple-tato  
funzionalmente  entro  il  termine del 1 ottobre 1983; quindi, 
anche sele  attivita'  costruttive  possano  essere  ancora in 
corso, l'immobile deverisultare  entro  tale data gia' fornito delle 
opere indispensabili a rendereeffettivamente possibile un uso 
diverso da quello assentito.                 
--EDITA IN: 


3)                                                              
Cons: St., 6/5/95,  n. 718 
Edilizia  -  Abusi  -  Demolizione  - Sanatoria ex art. 31 L.n.  47  
del  1985  - Mutamento di destinazione d'uso - Uso residenziale 
- Completamento funzionale - Quando si verifica                        

     Ai   fini   del   rilascio   del   provvedimento  di  sanatoria  
previstodall'articolo   31   L.   28/2/1985   n.   47,   in   caso  di  
mutamento  didestinazione  d'uso che conferisca all'immobile un 
uso residenziale, le operepossono  considerarsi  "completate  
funzionalmente"  quando  siano realizzatele   tramezzature   
divisorie,  almeno  quelle  preordinate  ad  isolare  gliambienti   
dei   servizi,  le  aperture  delle  relative  finestrature  e  
lapredisposizione   degli   allacci  degli  impianti  di  
riscaldamento  idricoed  elettrico,  ma  anche  la  loro  concreta 
realizzazione.                 
--EDITA IN: 



4)
Cons. St., 14/7/95, n. 1071  
Edilizia  -  Abusi  -  Mutamento  destinazione  d'uso - Sana-
toria  -  Presupposti  -  Art.  31,  comma  2,  L.  n.  47  del  
1985 - Completamento  funzionale  dell'edificio - Nozione                     

    Al  fine  del  rilascio  dell'autorizzazione in sanatoria, per 
ottenere ilcondono  dell'abusivo  mutamento  di  destinazione  
d'uso  di un immobile, aisensi   dell'articolo  31,  comma  2,  
Legge  28/2/1985,  n.  47,  e'  suffi-ciente  che  lo  stesso  sia 
stato completato funzionalmente entro il terminedel  1  ottobre  
1983;  pertanto,  entro  tale  data,  anche  se le 
attivita'costruttive  siano  ancora  in  corso,  l'immobile  deve 
essere comunque gia'fornito   delle   opere   indispensabili   a  
rendere  effettivamente  possi-bile  un  uso  diverso  da  quello 
originario. (cfr: CdS, sez. V, 16/12/1994, n.  1514).                                                                   
--EDITA IN: 
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