Delega al governo sul riordino delle disposizioni in tema di pari opportunità.
Si farà senza coinvolgere le donne. Marina Piazza : 'un grave errore"
Ancora una legge delega.
Nell'ambito della riforma dell'organizzazione del Governo e della Presidenza
del Consiglio dei Ministri, nonché di enti pubblici, è stata
approvata mercoledì
scorso alla Camera anche la delega al Governo per il riordino delle
disposizioni in tema pari opportunità.
Ma il provvedimento (art.13) non prevede il coinvolgimento delle donne
e degli
organismi di parità in tale processo di riordino delle disposizioni
in tema di
pari opportunità.
Una mancanza che, secondo il presidente della Commissione pari
opportunità Marina Piazza,
rischia di togliere forza e incisività agli organismi di parità,
così come si sono
strutturati in questi ultimi 20 anni. 'Questo, peraltro, in un momento
critico per
la condizione complessiva
delle donne, per la loro scarsa presenza e rappresentanza negli organismi
decisionali ' dice Piazza, che s'interroga sul perché né
gli organismi di parità,
né le associazioni di donne non siano state coinvolte né
nominate nel testo di
delega.
'E altrettanto grave- continua la Presidente Piazza - il fatto che il testo
di
delega, parlando
di accorpamento e riduzione del numero dei componenti di tali organismi
sottintenda che ce ne siano troppi in giro.
Concordiamo con la necessità di una razionalizzazione delle competenze,
obiettivi e funzioni dei vari organismi ma non al fine di ridurli o impoverirli,
quanto di rendere più efficace la loro azione'.
'A fronte di questa delega troppo ampia al Governo - conclude la Presidente
Piazza - c'è da sottolineare di positivo l'approvazione di due ordini
del giorno,
presentati da alcune parlamentari del centro-sinistra, che almeno impegnano
il Governo a consultare gli organismi di parità interessanti al
riordino prima di
emettere i provvedimenti'.