Lavoratrici atipiche: arriva tutela per madri - di Giampaolo Cerri (g.cerri@vita.it)
[Fonte Vita.it del 06/06/2002 - http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=19099]


              Sta per arrivare in Gazzetta Ufficiale il decreto con cui viene estesa alle
              "madri con partita Iva" iscritte alla gestione separata Inps, una tutela che si
              avvicina a quelle delle dipendenti

              Nella tutela della maternità non ci saranno più distinzioni tra lavoratrici
              dipendenti e lavoratrici atipiche. Lo prevede un decreto che sarà pubblicato
              nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale. Alle "madri lavoratrici" iscritte alla
              gestione separata dell'Inps sarà corrisposta un'indennità di maternità per i
              due mesi antecedenti al parto e per i tre mesi successivi alla nascita pari
              all'80% del reddito derivante dalla collaborazione. Per stabilire l'indennità si
              calcola il compenso medio "utile ai fini contributivi" avuto nei dodici mesi
              precedenti l'inizio del periodo indennizzabile. Ad avere diritto all'assegno
              saranno quelle lavoratrici per le quali sono stati versati contributi per almeno
              tre mesi nei dodici mesi precedenti l'astensione pre parto.
              L'indennità dovrebbe avere effetto retroattivo "a decorrere dal 1 gennaio
              1998" (per i bambini nati nel 1998 si fa riferimento al reddito avuto nel 1997 o,
              in mancanza, ai compensi avuti nello stesso anno) e valere anche per il padre
              lavoratore iscritto alla gestione separata in caso di morte o grave infermità
              della madre, di abbandono del piccolo o di affidamento esclusivo del
              bambino al padre. La misura dell'assegno dovrebbe essere inferiore all'80%
              in caso di anzianità assicurativa inferiore ai dodici mesi. L'indennità è
              corrisposta dalla gestione separata in seguito a domanda presentata dagli
              interessati.

              Il provvedimento (che risale al governo dell'Ulivo, precisamente alla
              Finanziaria del 2000) incontra il plauso di Nidil Cgil, il sindacato dei lavoratori
              atipici. «Dopo quasi quattro anni di lotte - ha detto il coordinatore della
              Nidil-Cgil, Emilio Viafora - sta per essere riconosciuto concretamente il diritto
              alla maternità e alla pari dignità con le altre lavoratrici».