"Come l'acqua, il gas o la corrente elettrica entrano grazie a uno sforzo quasi nullo nelle nostre abitazioni per rispondere ai nostri bisogni, così saremo approvvigionati di immagini e di sequenze di suoni, che si manifestano ad un piccolo gesto, quasi un segno, e poi subito ci lasciano"    ...   Paul Valery (1871- 1945)


Reportage

Reportage è un piccolo atto di presunzione. 
E’ la pretesa di raccontare la realtà locale tramite un mezzo documentario, la fotografia. E’ il tentativo, si spera non velleitario, di osservarne i fram­menti, a volte minuscoli, rintracciati  nella storia minore di un passato più o meno lontano. A volte nell’attualità e nella quotidianità, laddove la cronaca aspira a diventare memoria.
Ne risulta una sezione eterogenea dove si mescolano elementi diversi sul piano stilistico e dei contenuti: le tentazioni estetizzanti, pur presenti, cercano di cedere il passo al reportage, alla rappresentazione visiva della vita sociale e dell’ambiente urbano e naturale. Nonostante la frammentarietà, tipica delle pubblicazioni a carattere antologico, la sezione aspira a contribuire alla  memoria storica di una comunità locale.

La fotografia, spesso relegata a mera decorazione, qui acquista piena dignità espressiva e si propone come mezzo autonomo di indagine e di documentazione oltre che di comunicazione. Senza con ciò voler mortificare la forza della parola, ché anzi l’insistita integrazione tra parola scritta e immagine va considerata come elemento fondamentale della sezione.


 

I giorni della merla

Qui una volta era tutta campagna

Paesaggi legali

Gli occhi, le mani

Il mare profondo

La mostra del '400

La festa negata

Reportage

 

La terra e il paese

L'Accademia