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Il Dipartimento di Scienze Chimiche

Il 21 e 22 ottobre del 1981 i Consigli di Facoltà di Farmacia e Scienze Matematiche Fisiche e Naturali approvarono la proposta di costituzione, ai sensi degli artt.84 e 88 del DPR n.382 del 11/7/1980, di un Dipartimento di Scienze Chimiche.
La Commissione di Ateneo (22 ottobre 1981) accolse quindi, a sua volta, la seguente motivazione:
"Il Dipartimento proposto si configura come Dipartimento disciplinare di grandi dimensioni. Esso mira ad aggregare i contributi dell'area Chimica intesa nel senso più ampio. Infatti si prevede l'afferenza delle discipline chimiche di tutti i corsi di laurea delle Facoltà di Farmacia e di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali. Le competenze scientifiche e didattiche dei proponenti il Dipartimento sono talmente ampie ed articolate da poter coprire e garantire le necessarie interazioni scientifiche e didattiche. Il Dipartimento proposto assorbirebbe le strutture dell'Istituto Chimico e dell'Istituto di Chimica Farmaceutica e di Chimica Organica già ubicati nello stesso edificio. Sono, pertanto, evidenti i vantaggi che ne deriverebbero di ordine organizzativo a livello didattico, di gestione di strumentazione e di utilizzazione di servizi comuni. Oltre ai vantaggi sopra citati il proposto Dipartimento vuole mantenere l'unità culturale e continuare ad assicurare l'essenziale osmosi scientifica e tecnica tra le diverse aree della Chimica. Per il pieno funzionamento si richiedono aumenti di risorse economiche e di personale, ma le disponibilità attuali sono ritenute sufficienti per iniziare l'esperimento di Dipartimentalizzazione salva restando la necessità di adeguato personale amministrativo".
Le aree di ricerca coperte dal progetto di Dipartimento riguardavano le branche di Chimica Farmaceutica, Chimica Organica, Chimica Generale ed Inorganica, Chimica Fisica, Chimica Analitica, Chimica degli Alimenti, ed ElettroChimica.
La Commissione, approvatane la costituzione, stabilì la data del 10 novembre come termine utile per le opzioni di adesione al progetto da parte dei professori e dei ricercatori.
Nella successiva riunione del 10 dicembre il Consiglio di Amministrazione, "considerando che a seguito delle opzioni il numero dei professori degli Istituti e dei Laboratori afferenti al Dipartimento si è ridotto di oltre la metà", deliberò che i medesimi Istituti e Laboratori fossero disattivati e che "le loro attrezzature, i fondi di dotazione di cui dispongono e il personale non docente che vi presta servizio" fossero destinati al Dipartimento.
Nella stessa seduta, inoltre, il Consiglio deliberò che la denominazione del Cap. VI del Titolo I del Bilancio Universitario "Spese funzionamento Istituti" fosse mutato in "Spese funzionamento Istituti e Dipartimenti".
Dopo che il Senato Accademico ebbe anch'esso espresso, all'unanimità, parere favorevole alla creazione del Dipartimento, la massima Autorità Accademica con il Decreto Rettorale del 4 giugno 1982 sancì la nascita del nuovo Dipartimento di Scienze Chimiche, contestualmente alla disattivazione (previa fusione nello Stesso) dei preesistenti Istituti.
Il Decreto Rettorale statuiva infatti che:
"(Art. 1) L'Istituto Chimico e l'Istituto di Chimica Farmaceutica e Chimica Organica sono disattivati poiché rientrano nell'area disciplinare propria del Dipartimento di Scienze Chimiche "
ed inoltre
"(Art. 2) I fondi di spettanza dei predetti Istituti, nonché tutti i beni (mobili, attrezzature, materiale librario) iscritti nei registri d'inventario degli Istituti stessi, sono destinati al Dipartimento di Scienze Chimiche.".
Il nuovo Dipartimento venutosi a creare riuniva dunque in sé il meglio della Chimica dell'Università camerte rendendo possibili quelle sinergie didattiche e scientifiche auspicate solo pochi mesi prima dai Consigli di Facoltà di Farmacia e Scienze Matematiche Fisiche e Naturali.
 


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