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XXX Seminario internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana di Camerino

CITTÀ FUTURA. Progetti di rinnovamento urbano
27 - 31 luglio 2020 edizione speciale su piattaforma webex

 

TEMI DI STUDIO E DI PROGETTO 

Le città, sia grandi che piccole, sono piene di edifici e spazi inutilizzati, residui di epoche passate e di funzioni dismesse, che rappresentano un patrimonio giacente, obsoleto ma pronto per progetti di rinnovamento urbano fondato sui bisogni e sulle aspettative dei nuovi soggetti che animano la scena urbana. Si tratta di luoghi da reinventare secondo modelli economici e culturali che diano loro un nuovo senso e nuove prospettive per le comunità che li abita.

La città futura, frutto del cambiamento radicale in atto, dovrà essere sempre più basata su politiche sociali volte a valorizzare il capitale umano e ad innescare dinamiche virtuose di trasformazione di spazi indefiniti in luoghi vivi e di inclusione sociale, attraverso la promozione di processi collaborativi in cui tutti possono diventare protagonisti.

Innovazioni tecnologiche, infrastrutture digitali, nuovi sistemi di mobilità, spazi verdi e reti ecologiche, nuovi modi di abitare e di vivere la città sono le prospettive e i temi per progetti di architettura motivati e consapevoli dei valori in gioco.

Oggi, costretti dall’attuale emergenza sanitaria, possiamo solo auspicare che il futuro riservi un maggior grado di libertà e di uguaglianza sociale, ovvero una migliore qualità della vita sia individuale che pubblica.

La difesa dalle infezioni virali porta inevitabilmente ad una rarefazione dei rapporti sociali e, conseguentemente, ad una dilatazione degli spazi sia materiali che immateriali. Il fenomeno, già in atto, per la grande rivoluzione digitale degli ultimi decenni, favorisce il progredire di una oligarchia tecnicista che impone modelli di vita in rapida evoluzione, non più frutto di esperienze collettive sedimentate nel tempo.

In tale contesto si amplificano i privilegi e le diseguaglianze. Al fine di alleviare la grande divaricazione sociale che si prospetta e ridisegnare democraticamente la città, è auspicabile perseguire la politica dell’edilizia pubblica e popolare, per colpire la speculazione edilizia e la rendita fondiaria che hanno segnato duramente gli insediamenti degli ultimi cinquant’anni.

La dilatazione degli spazi, la rarefazione dei rapporti interpersonali dovuti alla irrefrenabile ascesa del mondo digitale, acuita dalla paura di infezioni da virus, presumibilmente porterà alla ricerca di isolamento di una certa quantità di popolazione urbana, con conseguente rioccupazione di piccole città, di borghi e territori rurali finora ritenuti marginali.

Il fenomeno offre l’occasione per una nuova politica territoriale, per troppo tempo disattesa, che ha prodotto, in passato, l’abbandono di aree pregiate e la disgregazione di intere comunità. Il programma dovrà tener conto della fragilità dei luoghi e non riprodurre lo sfruttamento indiscriminato delle risorse e lo spreco di suolo, come accaduto nelle aree metropolitane e negli agglomerati urbani cresciuti senza regola lungo le principali reti infrastrutturali.

L’obiettivo che si pone, quindi, è il risanamento dell’ambiente sia naturale che costruito e una ricerca architettonica che tenga conto delle preesistenze in un rapporto equilibrato di continuità e discontinuità, scevra di formalismi fuori scala e fuori contesto, in cui emergano i caratteri di un nuovo modo di abitare sano e adeguato alle necessità e ai desideri della società contemporanea.

L’argomento verrà trattato nei tre laboratori previsti dal Seminario:

- Spazi rigenerati
- Nuove forme dell’abitare

- Mobilità, verde e infrastrutture urbane

 

PROGRAMMA

Le giornate di studio comprenderanno sessioni con brevi relazioni programmate, comunicazioni e conversazioni interdisciplinari alternate a laboratori all’interno dei quali tutti gli iscritti potranno presentare i loro lavori, raccolti nella galleria virtuale. Successivamente verrà stampato il catalogo che sarà inviato a tutti gli iscritti insieme all'attestato di partecipazione.

Una monografia del seminario sarà pubblicata sulla Collana ARCHITETTURAeCITTÀ, Di Baio Editore.

 

COME PARTECIPARE AL SEMINARIO

Al seminario possono partecipare studenti, ricercatori, docenti, professionisti e operatori interessati al tema.

La partecipazione al seminario consente ai professionisti iscritti agli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori l'acquisizione di 20 crediti formativi di cui al DPR 137/2012 (n. 4 crediti giornalieri).

Il contributo di iscrizione è di 40 euro (20 euro per gli studenti e per gli iscritti all'OAPPC della provincia di Macerata).

Le domande dovranno pervenire on line entro il 18 luglio 2020 tramite l'apposita scheda di iscrizione 

 

COME PARTECIPARE AL PREMIO

La partecipazione al premio è facoltativa ed è riservata agli iscritti al Seminario di Architettura e Cultura Urbana - Camerino 2020.

Possono partecipare professionisti, laureati e studenti delle Scuole di Architettura e di Ingegneria italiane e internazionali. La partecipazione può avvenire sia in forma individuale che di gruppo. In caso di partecipazione di gruppo sarà sufficiente che si iscriva e partecipi al seminario almeno un componente del gruppo stesso. Ogni partecipante, singolo o gruppo, potrà presentare un solo lavoro.

Il premio:

Sono ammessi Lavori inediti (progetti, ricerche, opere realizzate) compiuti dal 2015 in poi. Gli stessi dovranno essere attinenti ai temi progettuali proposti dal seminario e contenere i principi ispiratori evidenziati in premessa; in particolare dovranno contenere elementi innovativi di idee, tecnologie, programmi per una Architettura ecologica e di qualità.

 

ELABORATI RICHIESTI 

Per la galleria virtuale:

n. 4 immagini formato orizzontale (1200x800px / risoluzione 100 pixel/pollice) e un breve testo illustrativo di 1500 battute spazi compresi con evidenziato, nell'intestazione, l'ambito in cui si è svolta l'esperienza progettuale (Ente committente; ovvero Università, Anno, Corso, Tesi di Laurea, Relatore ...)

Per il catalogo:

Lo stesso materiale impaginato in due file formato JPG o PDF, 300 DPI, ognuno di dimensioni cm 18 (base) x 26,7 (altezza) 

Gli elaborati dovrenno pervenire on line, allegati alla domanda di iscrizione al seminario, entro e non oltre il 18 luglio 2020 (18.07.2020)

Richieste di chiarimento possono essere inoltrate per e-mail a sacu.camerino@unicam.it; le risposte saranno pubblicate nella pagina FAQ.

 

PREMIAZIONE - GIURIA

Il Premio di Architettura SACU 2020 consiste in complessivi 4.000 € così ripartiti:
1.
500 € al 1° classificato
n. 2 rimborsi spese da 500 €

n. 2 segnalazioni

Premio della Critica
1.500 €

È prevista l’eventuale assegnazione di premi ex-aequo. Tutti i Lavori premiati e segnalati saranno pubblicati sul numero della Collana ARCHITETTURAeCITTÀ che tratterà del Seminario.

La premiazione avverrà a conclusione del Seminario. I Lavori saranno selezionati con votazione espressa dai partecipanti iscritti al Seminario. Infine una commissione formata da:

  • Presidente del Consiglio Nazionale Architetti, PPC o suo delegato
  • Presidente Ordine Architetti, PPC della provincia di Macerata o suo delegato
  • n. 3 fra professionisti e docenti invitati al seminario, provenienti da diverse sedi universitarie

assegnerà, a suo inappellabile giudizio, i premi e i riconoscimenti previsti.

La stessa commissione si riserva la facoltà di assegnare il Premio della critica fra tutti i lavori presentati.

SEGRETERIA - INFORMAZIONI
tel. (+39) 0737 434795 - (+39) 348 3812949

Direttore
Giovanni Marucci giovanni.marucci@unicam.it

facebook
Seminario di Architettura e Cultura Urbana - Camerino     

instagram 
#sacu_camerino

 

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